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Area Vannini e Capperucci

Progetto di ristrutturazione urbanistica dell’area Vannini e Capperucci

Localizzazione: Via Senese, Poggibonsi (SI)

Committente: Progetti s.p.a.

Progetto: Guicciardini e Magni Architetti Studio Associato

P. Guicciardini, M.Magni, N. Capezzuoli

Collaboratori: E. Botti, G. Lo Presti, P. Martinelli,T. Migliorini

Impresa realizzatrice: Coe s.c.r.l.,Empoli (FI)

Estensione degli interventi: mc.15.689

Anno: 2002-2006

L’area era occupata da anonimi fabbricati industriali, demoliti alcuni anni prima della realizzazione. La sua collocazione in una zona decentrata, così come la presenza della ferrovia e del ponte, hanno guidato la composizione e il linguaggio stesso dell’intervento.

Il nuovo isolato è spezzato in blocchi più piccoli e traforato da passaggi che aprono l’interno a visuali inedite verso l’esterno, con l’idea di costruire spazi compiuti come la corte, serrata sulla rotonda del verde centrale.

Il progetto ha definito un linguaggio vario e moderno, consapevole dei valori della tradizione, ma volto ad evitare tentativi di mimesi. Il tema della ferrovia è stato affrontato con la collocazione del volume più alto sulla testata a nord ovest. Rivestito in travertino nelle sue partizioni strutturali è una sorta diomaggio all’ architettura di Angiolo Mazzoni, autore delle più belle opere ferroviarie degli anni Trenta.

Il progetto ha mantenuto le previsioni di piano, con l’individuazione dello spazio verde e della viabilità prevista, oltre ad un numero di41posti auto pubblici, che si aggiungono ai 110 posti auto privati per i54 appartamenti.

L’intervento di progetto ha una consistenza pari a mq.5.543 di superficie lorda (mc.15.689), consentiti dalla realizzazione di una parte di edilizia convenzionata e come incentivo per l’uso di tecniche di bioarchitettura.

L’edificato ha un’altezza standard di quattro piani, con alcune parti sopraelevate di un piano.

La qualità dei singoli alloggi è un obiettivo del progetto. Quasi tutti sono dotati di ampia loggia o terrazzo, profonda due metri e aperta sul soggiorno verso la visuale migliore dell’abitazione. Costituiscono dato di sicura qualità costruttiva gli spessori finiti di solai e murature esterne, pari a cm 40, e la stratificazione di queste ultime, concepita per offrire resistenza termica con il massimo isolamento acustico. Inoltre si è scelto di rinunciare a coibentazioni di produzione sinteticaa vantaggio di pannelli in sughero ad alto spessore. Tutte le coperture sono ventilate.

All’esterno la divisione in volumi diversi del complesso corrisponde a diverse tinteggiature dell’intonaco di facciata: più chiare e tradizionali (colori avorio e grigio verde ) per le parti verso Via Sant’Anna e poste all’interno dell’isolato, più scure e calde (colori ocra, rosso mattone, arancio) per le parti che guardano la ferrovia ed esposte a nord.

Il tema delle logge esterne è risolto con rivestimenti in mattoni del tipo a pasta molle con finitura sabbiata e colore ocra. Le parti in pietra sono di travertino levigato e tagliato per falda, così come i davanzali e le cornici delle aperture.

La copertura è realizzata mediante un tetto ventilato a bassa pendenza, con manto di copertura in rame.

La corte interna è chiusa dalle facciate intonacate degli edifici e delle membrature curve delle logge in mattoni. La grande aiuola centrale delimita un terrapieno in cui sono piantate tre betulle e arbusti tappezzanti.

Dalla corte si imbocca il ponticello in metallo che, scavalcando la strada ribassata, si collega al verde pubblico progettato verso il ponte sulla ferrovia.