Progetto di insediamento residenziale
Localizzazione: Montagnana, Montespertoli (FI)
Committente: Il Sasso s.r.l.
Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni
Collaboratori: N. Capezzuoli, T. Migliorini
Impresa realizzatrice: Rofi, Certaldo (FI)
Estensione degli interventi: mc. 7826
Anno: 1997-2000
Il crinale di Montagnana, su cui si attesta il nucleo abitativo di nuova realizzazione, guarda verso ovest Montespertoli e, ad est, San Casciano con i paesi del fondovalle.
Si tratta di un affaccio ampio ma protetto: la provinciale che lambisce la villa è infatti schermata da una fitta alberatura di varie essenze, con una prevalenza di cipressi che ne occultano la vista in ogni stagione dell’anno.
L’inserimento del nuovo complesso è chiaro e visibile. Il fronte architettonico corona il crinale confrontandosi con la naturalità dei luoghi che lo attorniano.
Il nuovo interventoconsiste in mq. 2.608 di superficie lorda (mc. 7.826), distribuita in 29 alloggi di diversi tagli.
Il progetto rifiuta il trasferimento di modelli di riferimento appartenenti al repertorio dell’edilizia urbana e quelli più pretenziosi delle villette unifamiliari di campagna, né si propone come riproduzione nostalgica di un borgo campestre.
Utilizzando i modelli tradizionali dell’architettura rurale, cerca la via della rielaborazione nei termini di una architettura attuale e contestuale, capace quindi di inserirsi nell’equilibrio delicato dell’ambiente naturale e architettonico della villa e della fattoria adiacenti.
I corpi di fabbrica sono divisi e intercalati con fasce di verde e alberature e il fronte edificato è rotto in modo da offrire alla vista un fianco leggermente scompostonei volumi verso valle.
L’intervento mantiene l’asse compositivo della strada campestrelungo la quale sono disposte le schiere dei due edifici costituiti da corpi ad uno o due piani.
Il percorso e gli spazi centrali sono volti ad un uso esclusivamente pedonale, dotando il complesso di parcheggi posti a breve distanza dalle residenze. Due parcheggi esterni, riservati anche ai visitatori, sono posti agli estremi del piccolo agglomerato, mentre il parcheggio interrato è raggiungibile dalla rampa e da due discese intermedie.
Uno slargo centrale individua ai suoi lati spazi di risulta simili ad aie, luoghi pavimentati in cotto e destinati ad un uso pubblico e di servizio alle residenze, come il cortile chiuso posto in prossimità della chiesetta.
Una serie di piccoli percorsi servono le residenze fino ai limiti dell’intervento, sulla vista verso la valle e la natura esterna.
Ognuno dei nuovi alloggi è dotato di una opportuna area di verde privato ben definita rispetto al sistema degli spazi pubblici e dal terreno agricolo.
L’architettura dei nuovi corpi di fabbrica è segnata dalla massima semplicità. Gli spartiti compositivi delle facciate sono essenziali, generalmente simmetrici (diversamente dall’impianto generale) e caratterizzati da elementi e particolari tratti e rielaborati dalla locale architettura rurale(loggiati, scale esterne, grigliati). I muri di delimitazione delle aree di verde privato sono realizzati in pietrame come le quattro testate degli edifici volti a valle e visibili da lontano, mentre le facciate degli altri fabbricati sono intonacate con parti in mattoni a vista, e i manti di copertura in tegole tradizionali.
All’interno dell’area, oltre a una parte degli olivi esistenti, sono messe a dimora nuove alberature e realizzate sistemazioni a verde con specie indigene.