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Teatro del Popolo

Ampliamento e arredi degli spazi pubblici

Localizzazione:Via Oberdan, Colle Val D’Elsa (SI)

Committente: Amministrazione Comunale di Colle Val D’Elsa

Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni

Impresa realizzatrice: Adami, Viterbo

Estensione degli interventi: mq.700

Anno: 1992-1996, 2008-2009

I lavori di ristrutturazione del Teatro del Popolo costituiscono la prima parte di una serie d’interventi chesaranno estesi alla sala e agli spazi esterni.

La prima fase consisteva nella completa ristrutturazione degli spazi pubblici di servizio al teatro con la creazione di nuovi ambienti, il rifacimento degli impianti, del sistema delle scale e delle uscite di sicurezza per la sala.

L’intervento, diviso tra ristrutturazione e ampliamento dei volumi esistenti, ha riguardato 930 metri quadrati di superficie lorda (mc. 4.100) .

I lavori sono iniziati nel giugno ‘96 e si sono conclusi in 12 mesi, mentre una seconda fase di lavori èstata attuata nel 1997 per adeguare la torre scenica ed i camerini alla normativa per la sicurezza e la prevenzione incendi, oltre che per il restauro della facciata del teatro e della copertura della torre scenica.

La ristrutturazione dei locali di servizio del Teatro del Popolo siera resa necessaria per motivi di adeguamento funzionale e di decoro, in relazione all’importanza della struttura ed al ruolo che essa svolge come centro di riferimento per l’attività teatrale e culturale.

Il teatro, completato nel 1930 su progetto dell’ingegnere Gerard e per volere di Mino Maccari, fu ristrutturato negli anni ‘70, e in quella occasione vennero rinnovate le decorazioni ed aggiunti nuovi volumi per i servizi e i locali tecnici.

Oltre a vari adeguamenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il teatro necessitava di una generale ristrutturazione impiantistica,di una revisione del sistema delle vie di fuga e soprattutto di un sistema interno di spazi pubblici consono al ruolo acquisito.

Il progetto ha individuato la risposta a queste esigenze attraverso una revisione generale del corpo edilizio compreso tra il blocco del teatro e quello adiacente degli uffici pubblici e della biblioteca.

Esso è fondato sul riconoscimento delle peculiarità e della dignità architettonica del manufatto in oggetto. Così l’edificio è divenuto il modello di se stesso offrendo, per le modifiche e le integrazioni necessarie, indicazioni utili a livello di suggestioni formali, scelte materiche, costruzione di significati.

Con l’intervento il complesso ha acquisito le articolazioni necessarie estendendo la zona dei servizi al teatro in profondità verso gli ambienti prima occupati dal circolo ricreativo, e ampliandosi in altezza e volume.

Su Via Oberdan l’aumento di volume necessario alla realizzazione del ridotto al primo piano ha costituito l’occasione per ricomporre il prospetto.

Il fronte della sopraelevazione, organizzato su pilastri binati, è arretrato e rivestito in travertino, come la fascia superiore che reca incisa la scritta con il nome del teatro.

Sul retro la nuova architettura è priva di caratteri monumentali, segnata dall’articolazione dei volumi tecnici nella composizione essenziale di superfici intonacate contrapposte a pareti in mattoni.

Il sistema dei collegamenti verticali è completamente ristrutturato. La scala in fondo al vestibolo della platea, dotata di blocco ascensore, prosegue fino al livello della cabina di proiezione. Una nuovascala centralepermette il funzionamento del ridotto al primo piano anche per iniziative indipendenti dall’attività teatrale (mostre, incontri etc.). Altre due scale aggiunte servono quali vie di esodo dalla galleria.

Con l’intervento sono stati ricostruiti i servizi igienici ed i locali tecnici.