Progetto per la realizzazione del Museo delle Terre Nuove
Localizzazione: Piazza Cavour, San Giovanni Valdarno (FI)
Committente: Comune di San Giovanni Valdarno
Progetto: Guicciardini e Magni Architetti Studio Associato
P.Guicciardini, M.Magni, N. Capezzuoli
Collaboratori: G.Lo Presti, P. Martinelli, C. Giancaterino
Estensione degli interventi: mq. 1.300
Anno: 2006
La costruzione del palazzo si fa risalire al 1299, anno in in cui per volere di Firenze veniva fondata la terra nuova di Castel San Giovanni. Ad Arnolfo, che in quel periodo era impegnato a ridisegnare il volto di Firenze sarebbe stato affidato il compito di progettare l’impianto urbanistico della terra nuova e del suo palazzo principale.
L’aspetto attuale del palazzo é frutto di sostanziali interventi di ristrutturazione e di ampliamento che ne hanno radicalmente alterato le originarie proporzioni, tra i quali assai rilevante è quello realizzato dall’architetto Castellucci intorno al 1925.
Il progetto, assai incisivo, comportò una serie di interventi volti a mettere in luce gli elementi medievali del palazzo e nello stesso tempo a conferire un aspetto monumentale all’insieme
Negli anni novanta il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, con la direzione e il coordinamento del prof. Riccardo Francovich, ebbe l'incarico di svolgere una completa indagine archeologica in una significativa porzione del Palazzo. Sulle basi di questo studio fu realizzato un intervento di consolidamento generale.
Oggi, a distanza di quasi venti anni, nuovi interventi si rendono necessari per adeguare l’edificio ad una nuova funzione museale da impiantare al posto dell’attuale utilizzo amministrativo.
Nuovi interventi di restauro consentiranno la piena fruizione del Palazzo, recuperando il piano sottotetto quale sede per i laboratori didattici. Nuovi impianti speciali e di climatizzazione consentiranno l’utilizzo del primo piano quale sede del Museo delle Terre Nuove e per esposizioni temporanee.
Gli interventi di restauro comprenderanno alcuni consolidamenti strutturali, modifiche ai collegamenti verticali, il rifacimento di servizi igienici e sistemi di sicurezza, interventi alle facciate e alla torre campanaria. Sono previsti nuovi allestimenti per le varie parti del Palazzo.
Il museo propone una rappresentazione della città cercando di tradurre e rendere esplicito il portato simbolico del luogo. Un museo aperto, non blindato né esclusivamente dedicato alla propria missione culturale, ma il più possibile disponibile a contaminazioni e diverse variegazioni funzionali, di servizio alla città, coerentemente con il ruolo pubblico del complesso.