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Lo stile dello Zar

Arte e moda tra Italia e Russia dal XIV al XVIII secolo

Localizzazione: Museo del Tessuto di Prato

Committente: Fondazione Museo del Tessuto di Prato

Progetto: Guicciardini e Magni Architetti Studio Associato P.Guicciardini, M.Magni, N. Capezzuoli, E. Botti, G. Lo Presti

Collaboratori: M. C. Rizzello

Anno: 2009

All’interno dei grandi ambienti della ex fabbrica si snoda la mostra che narra delle contaminazioni e degli intensi scambi che dall’Italia si propagarono verso la Russia tra i secoli XV e il XVIII., contribuendo al disegno di un nuovo gusto e di un diverso clima culturale.

Le sete delle manifatture italiane divennero allora ambasciatori di arte e bellezza e furono introdotte nello splendore cupo della tradizione russa, portando luce e novità. Questo ruolo è traslato in mostra dalla presenza di maschere luminose, lamine traforate d’oro coi disegni dei broccati e dei lampassi, illuminate a rifrangere luce sulle pareti e i soffitti delle sale.

Il racconto si snoda a partire dall’esposizione esemplare dei parati italiani ospitata nella sala storica del museo, nuovamente allestita grazie all’uso di grandi teche mobili, e poi per i locali del primo piano, dove troviamo le note dei primi viaggiatori verso la Russia, mostrate su pareti palificate di legno.

All’interno della sala delle capriate si trova l’istallazione che espone le opere più antiche, disponendosi come una scatola di cristallo dai toni purpurei, ordita per apparati gerarchizzati verticali, come nel retablo delle iconostasi ortodosse, ad intrecciare frammenti di tessuto, paramenti rari e proiezioni tratte dalla immaginifica filmografia storicista sovietica, rimontate da Kam Olcayto.

L'ultima sala della mostra è costruita sui bagliori della nuova scena del palazzo di corte. Il palazzo ritorna museo.