Islam Specchio d'Oriente
Allestimento delle mostra in Sala Bianca.
Localizzazione: Palazzo Pitti, Firenze
Committente: Firenze Musei
Curatore della mostra: Giovanna Damiani, Mario Scalini
Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni
In collaborazione con Mauro Linari
Impresa realizzatrice: Opera Laboratori Fiorentini, Firenze
Estensione degli interventi: mq.516
Anno: 2003
Il chiarore neoclassico della Sala Bianca di Palazzo Pitti viene interrotto dalla presenza di nuove membrature, installazioni di architettura che si confrontano con lo spazio compiuto della sala.
Il nuovo recinto si dispone su un tracciato modulare derivato dagli assi compositivi dell’esistente, cresciuto e intagliato per disegnare percorsi, attraversamenti, luoghi di esclusione. Sul tracciato i volumi dell’architettura espositiva generano spazi a pianta libera che si percorrono in continuità, per visitare nuclei di opere senza un ordine precostituito. Dall’ingresso, quindi, si traversa il primo spazio, serrato dalle pareti inclinate dei due grandi tappeti “mamelucco” e “ottomano”, sulla prospettiva della grande scatola traforata che contiene i tappeti di soggetto naturalistico e da preghiera, di dimensioni più ridotte.
Nel recinto fantastico i tappeti possono inarcarsi e volare, abbandonando pavimenti e pareti. Attraverso i pannelli leggeri della parete traforata continua, la scatola espositiva si apre sui fulcri architettonici della Sala Bianca, in una sorta di ricercato dialogo morale.