Giotto
Allestimento delle mostra presso l’ex alloggio del custode.
Localizzazione: Museo dell’Accademia, Firenze
Committente: Firenze Musei
Curatore della mostra: Franca Falletti, Angelo Tartuferi
Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni
in collaborazione conMaria Cristina Valenti
Progetto grafico: Rovai Weber Design
Impresa realizzatrice: Opera laboratori fiorentini, Firenze
Estensione degli interventi: mq.275
Anno: 2001
La mostra di Giotto è stata allestita nella nuova sede per mostre temporanee della Galleria dell’Accademia di Firenze.
Si trattava di locali prima adibiti a deposito e da poco recuperati all’uso espositivo, accorpati per l’occasione alle sale del Conservatorio Cherubini prospicienti la piccola corte dell’Accademia.
Allestire Giotto in questi spazi significava obbligatoriamente rinunciare ad una scala grandiosa della scenografia in favore di un lavoro di misura, alla difficile ricerca di un equilibrio tra la forza espressiva dell’opera e la mediocrità del contenitore architettonico.
I grandi flussi di visitatori hanno determinato la conformazione di un percorso fluido, nel quale le opere erano esposte con la massima sicurezza e rispondenza alle condizioni microclimatiche, contenute totalmente in teche con controllo igrometrico ad eccezione delle grandi croci che erano ubicate in un ambiente appositamente climatizzato.
I dipinti più piccoli erano mostrati all’interno della parete di contenimento laterale, rivestita all’esterno in legno bicolore (acero sbiancato e betulla grigio chiara), e in stucco grigio all’interno. La superficie della parete era lavorata e scavata con un sistema di nicchie sguanciate e modellate sull’opera.