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Biblioteca Museo di Storia della Scienza
piano terra
piano interrato
piano primo
piano secondo

Opere di ristrutturazione e arredi per la nuova Biblioteca IMSS

Localizzazione: Piazza dei Giudici 1, Firenze

Committente: Istituto e Museo di Storia della Scienza

Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni, con Adolfo Natalini

Collaboratore: N.Capezzuoli

Impresa realizzatrice: Opera Laboratori Fiorentini

Anno: 1991-2001

La nuova biblioteca dell’Istituto di Storia della Scienza di Firenze, inaugurata il 9 aprile 2002 dal Presidente della Repubblica C.A. Ciampi, è collocata nei due piani alti di Palazzo Castellani, dopo complessi lavori di restauro e allestimento che partecipano dell’operazione di generale riorganizzazione del Palazzo.

L’edificio è costituito da cinque piani fuori terra e un piano interrato, destinato ad accogliere le funzioni di sala congressi e laboratori. Il piano terra è occupato dalle funzioni di accoglienza del Museo e dell’Istituto, mentre ai due piani intermedi sono esposte le collezioni storiche degli strumenti scientifici del Museo di Storia della Scienza.

La biblioteca è alloggiata in complessivi 1320 metri quadri di superficie lorda, corrispondenti a 980 metri quadri di superficie utile, in ambienti riservati al pubblico ed agli studiosi che frequentano l’Istituto.

Con i nuovi interventi è stato possibile realizzare il piano alto della biblioteca e i necessari consolidamenti di solai e coperture.

Giunto al piano alto, il visitatore entra per un vestibolo nella reception, e da questa direttamente nella grande sala di lettura, ricavata per mezzo della chiusura vetrata del loggiato di coronamento del Palazzo.

In questo ambiente a doppio volume sono collocate le postazioni di lettura e di studio, chiuse sui lati lunghi dal sistema articolato delle pareti librarie e del soppalco di servizio, e dalla parete finestrata che si affaccia sull’Arno. Una serie di tendaggi filtranti e oscuranti, comandati elettronicamente, permette la regolazione dell’immissione luminosa dall’esterno, filtrando la vista straordinaria del Lungarno che si affaccia verso Sud-Ovest sul tratto tra San Niccolò e Ponte Vecchio.

Alle due estremità della sala sono collocate la postazione di controllo del bibliotecario e l’ambiente per la consultazione dei materiali filmici. Le postazioni del soppalco si aprono alla vista sull’esterno ed a una preziosa visuale sull’interno della sala sottostante.

Le parti in legno (con finitura in ciliegio e betulla grigia) delimitano gli spazi di studio e lettura, mentre il contenimento librario è affidato a sistemi di librerie in metallo a forte spessore, tinteggiate in beige con prodotti atossici.

L’illuminazione artificiale dello spazio è attuata mediante diffusori generali montati a telaio sotto copertura e, sui tavoli di lettura, mediante luce schermata.

Dalla receptionsi raggiunge la sala di consultazione dei periodici e, infine, la sala dei fondi antichi che, funzionando come ambiente per riunioni, costituisce il vero e proprio raccordo con le attività dell’Istituto. La sala è dominata dalla presenza del tavolo fusiforme in legni intarsiati, mentre le librerie a parete sono realizzate in ciliegio con ante di chiusura metalliche traforate.

Attorno sono disposti i locali di lavoro dell’Istituto, dalla segreteria alle varie sale di studio per i collaboratori esterni.

Al piano superiore, illuminato da lucernari centrali schermati, sono collocate le postazioni di lavoro dei collaboratori dell’Istituto e i locali tecnici di servizio.

La biblioteca è in grado di ospitare 2600 ml di contenimento librario, circa 50 postazioni di lettura e 30 di lavoro.

L’intervento è stato concepito con l’intento di coniugare il comfort ergonomico e psicologico degli utenti, con le caratteristiche storiche, culturali e ambientali del luogo che li accoglie.