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Santo Jacopo

Progetto di sistemazione del sagrato e delle aree esterne alla chiesa di SantoJacopo

Localizzazione: San Gimignano (SI)

Committente: Comune di San Gimignano

Progetto: Guicciardini e Magni Architetti Studio Associato

P.Guicciardini, M.Magni, N. Capezzuoli

Collaboratori: E. Botti, P. Mori

Impresa realizzatrice: Giangiobbe s.r.l., Campobasso

Anno: 2002-2004

La chiesa di Santo Jacopo, fondata nel 1036 e appartenente fin dalla sua costruzione all’ordine gerosolimitano, venne inglobata all’interno della cinta della seconda cerchia muraria, realizzata intorno alla metà del secolo XIII. In corrispondenza della chiesa si apriva l’omonima porta di Santo Jacopo, andata completamente perduta.

 

Il progetto di sistemazione dell’area eralegato all’esigenza di risolvere il problema delle infiltrazioni sulle pareti controterra della chiesa, alla necessità di eseguire indagini e scavi archeologici sul terreno esterno, e soprattutto alla possibilità di dare continuità al sistema dei percorsi pedonali che, intorno al tracciato murario, trovano in S. Jacopo un punto d’ingresso al centro. Tutte queste ragioni possono essere riunite nella necessità di una valorizzazione della chiesa e dello straordinario sito.

Il terreno è stato indagato sul lato e sul retro della chiesa, mentre sul fronte lo scavo si è limitato ad una indagine più superficiale per non interferire con lesepolture sottostanti.

Il tema del collegamento con il percorso extramurario èstato risolto con l’attraversamento degli spazi contigui a S. Jacopo. Una rampa in pietraintaglia il terreno a ridosso della chiesa . Attraverso la realizzazione di questo passaggio si realizza una sezione sulle stratificazioni del terreno, risolvendo i problemi del collegamento, dell’accessibilità, della protezione dell’edificio dall’umidità.

La piazzetta davanti alla chiesa mantiene un carattere raccolto e minore.

La leggera gradonata in acciottolato cordonato in pietra si apre sul percorso urbano attraverso la discesa pavimentata con inerti in conglomerato cementizio (Levocell)

.Davanti alla chiesa un tappeto di mattoni segna l’ingresso al luogo ordinato.

Nel complesso le pavimentazioni sono realizzate con acciottolato sciolto, battuto in cemento con inerti e pietra chiara (travertino bocciardato) assimilabile al paramento della chiesa. Unponticello in metallo ossidato consente il superamento dei resti della cinta muraria medioevale.

Nella piazzetta l’architettura della chiesa è accompagnata dalla presenza dell’ulivo, che ne filtra la visione dalla strada, e dall’opera in ferro di Kounellis