Progetto di riqualificazione del parco della Rocca e del percorso lungo le mura
Localizzazione: San Gimignano (SI)
Committente: Comune di San Gimignano
Progetto: Piero Guicciardini, Marco Magni
Collaboratori: E. Botti, N. Capezzuoli, P. Mori
Anno: 2000
Il caso di San Gimignano è assolutamente esemplare. La vicenda della sua formazione urbana costituisce un tratto di appartenenza alla storia della città europea, e allo stesso tempo un elemento di straordinaria unicità. Anche le rapide trasformazioni di questi ultimi anni sono indissolubilmente legate alla storia della città ed ai meccanismi percettivi che la rendono evidente all’esterno.
Con l’impressionante incremento dei flussi turistici si sono innestati cambiamenti profondi a livello economico, sociale e urbano. La rivitalizzazione di molte zone della città storica si è accompagnata al carico eccessivo a cui sono ora sottoposte le sue parti centrali
All’avvento di questa rapida terziarizzazione turistica si è accompagnato il cambio d’uso di molti dei grandi contenitori (ex conventi poi destinati a funzioni di detenzione penitenziaria, attività scolastica, ricovero ospedaliero) che, situati in origine ai margini della città storica, si trovano oggiin posizioni centrali strategiche.
L’indirizzo del loro riuso costituisce una possibilità di eccezionale rilievo per la determinazione dei futuri assetti urbani, mentre il sistema delle mura e dei percorsi esterni costituisce il nesso naturale che collega questo sistema di grandi poli funzionali
Abbiamo riconosciuto, nelle possibilità del progetto sulle mura e i percorsi esterni, una valenza che, al di là della tutela del manufatto e degli spazi limitrofi, è capace di influire sulla percezione stessa della città, incidendo sugli aspetti della vita culturale, sociale, economica.
La rete dei percorsi si pone come entità autonoma, in grado di offrire una fruizione della cittàalternativa all’attraversamento veloce da Porta San Giovanni a Porta San Matteo.
Il progetto inquadra la globalità degli interventi di restauro e nuovo utilizzo di luoghi e contenitori sulla base di una rete di funzioni culturali e ricreative articolate in un museo diffuso sulla storia della città.
La storia dell’evoluzione urbana, ma anche gli aspetti dell’economia e della vita sociale, le attività dell’uomo dal lavoro alla produzione artistica, le aspirazioni religiose, le relazioni con la campagna e il mondo esterno, sono solo alcuni dei grandi temi che possono comporre la storia di una comunità e di una città tanto esemplare.
Si tratta di temi che necessitano di grandi spazi, solo parzialmente reperibili all’interno di un solo complesso architettonico. Mentre unavalutazionecomplessivapotrà essere compiutasolo in risposta adorientamenti museologici delineati, appare chiaro che una piena valorizzazione del patrimonio ambientale ed architettonico conduce alla creazione di una rete di collegamento tra i diversi poli espositivi ele emergenze culturali .
Nel nostro caso questa rete coincide con il sistema dei percorsi lungo le mura, veicolo esemplare per una letturaapprofondita, diversa, naturale, del patrimonio della città stessa. I grandi poli espositivi si trovano nei luoghi che hanno originato la stessa formazione di San Gimignano: la Rocca di Montestaffoli e il Castello delVescovo, con Santa Chiara, Sant’Agostino e le altre polarità minori.
Il lavoro è costruito su ambiti disciplinari diversi, in terreni compresi tra l’urbanistica e l’architettura, il restauro e la geotecnica, l’archeologia, la botanica, la progettazione del paesaggio e dell’arredo, l’illuminotecnica, il design, l’allestimento museografico, l’installazione artistica, la comunicazione.
La fase progettuale è stata preceduta da una approfondita analisi sul campo, corredata darilevazioni.
Il perimetro della cinta muraria è stato suddiviso in otto zone omogenee, riferite ai principali elementi architettonici esistenti:
L’analisi è stata organizzata successivamente secondo vari livelli:
Il progetto ha indirizzato i futuri interventi secondo priorità distribuite sulle varie zone