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Concorso Area Sardelli

Progetto di insediamento residenziale

Localizzazione: Via S. Sardelli, Poggibonsi (SI)

Committente: Immobiliare Vallepiatta s.p.a

Progetto: Guicciardini e Magni Architetti Studio Associato

P. Guicciardini, M.Magni, N. Capezzuoli

Collaboratori: E. Botti, G. Lo Presti, P. Martinelli, C. Giancaterino

Estensione degli interventi: mc.22000

Anno: 2005

L’area Sardelli è oggi un non luogo in attesa di definizione. La sua prossimità al centro storico e la posizione strategica dal punto di vista della viabilità ne fanno un tassello decisivo nel processo di riqualificazione urbana.

Serve un progetto ma, soprattutto, capacità di visione per immaginare un pezzo di città che sia dotato della ricchezza e dell’articolazione del centro storico, ma anche in grado di connettersi con la maglia sfrangiata della periferia adiacente.

Rifiutando il modello della città-deserto abbiamo deciso di lavorare sulla ricostruzione dell’isolato, convinti che questa fosse la soluzione giusta per ricucire le ferite del tessuto esistente. L’isolato genera spazi variati e articolati tra attività pubbliche eprivate, e custodisce al suo interno una sorta di giardino delle delizie che irradia luce al suo esterno. Non si tratta dell’isolato ottocentesco, bloccato nella sua totale e assoluta chiusura, ma di una frontiera traforata in modo che tra dentro e fuori ci sia passaggio di luce, aria e positiva reciproca contaminazione. Gli allineamenti derivano dalla strada, ma anche dai segni dell’esistente e dalle direttrici dell’asse eliotermico e si compongono in un insieme disomogeneo, ricco di variazioni e sovrapposizioni come il tessuto della città storica.

Gli edifici su via Sardelli, contrapposti alle casette esili e basse esistenti sull’altro lato, saranno formati da volumi leggeri e luminosi, composti sul tema dei chiari loggiati esposti a meridione e dalle campiture intonacate e colorate delle facciate.

Gli edifici che si affacciano sul parco avranno altezze variate e arretramenti nel gioco delle logge. L’uso del mattone per realizzare questo fronte si presta ad un'immagine più forte in questa porzione che fronteggia la periferia, con l’allineamento del sottopasso e la memoria delle fabbriche, assemblati come in quadro di Sironi.

Il progetto si basa essenzialmente sul tentativo di enfatizzarele specificità del luogo, e dei suoi rapporti urbani e ambientali.

La collocazione dell’area in una zona centrale, così come la presenza della ferrovia, guidano la composizione e il linguaggio stesso dell’intervento. Altrettanto importanti sono risultate le esigenze di utilizzare nel modo migliore le visuali verso l’esterno, e la collocazione degli alloggi rispetto all’orientamento dell’area.

Il progetto cerca di definire un linguaggio vario e moderno, consapevole dei valori della tradizione, ma volto ad evitare tentativi di mimesi e la riproposizione di modelli acriticamente desunti dall’architettura storica.

Il progetto mantiene sostanzialmente le indicazioni del Piano, con l’individuazione dello spazio a verde pubblico verso il sottopasso, oltre ad un numero di 17 posti auto pubblici, che si aggiungono ai 189 posti auto privati previsti nel comparto.

Su via Sardelli l’edificato si attesta a filo dei fabbricati esistenti, ricavando un marciapiede di due metri nella zona più stretta.

L’intervento di progetto ha una consistenza prevista di mq 5.227 di superficie utile, compreso l’incentivoper l’edilizia convenzionata e l’incentivo per l’uso di tecniche di bioarchitettura. Il numero massimo degli alloggi realizzabili ammonta a 88.

La superficie coperta di tutto il comparto ammonta a mq 2.467 mq.

L’edificato ha un’altezza standard di quattro piani, con alcune parti sopraelevate di un piano, equivalenti al 18,6% della superficie coperta complessiva.

Le superfici condominiali (scale e passaggi porticati) ammontano a 770 mq, equivalenti al 14.7% della superficie utile totale. La superficie del piano interrato ammonta a 3.203 mq, inferiore ai 3.208 mq (superficie coperta incrementata del 30%).

La superficie accessoria di progetto ammonta a 1.531 mq equivalente al 29,3% della superficie utile, e consiste soprattutto in logge e terrazze.

Il parco pubblico ècompreso tra l’isolato, il sottopasso e le strade, nel sedime che fu occupato dalla vetreria Ancilli.

Il verde è disegnato in modo da isolare un grande prato interno, chiuso alle strade e alla ferrovia mediante una fitta piantumazione di alberi a foglia caduca e sempreverdi, scelti fra essenze autoctone. La presenza di un prato libero costituisce la migliore situazione per lo svolgersi di giochi e manifestazioni varie.

La memoria della fabbrica è affidata alla ricostruzione virtuale della ciminiera che non c’è più mediante una struttura metallica e la sua copertura con rampicanti. All’interno del giardino potrebbe essere presente un piccolo edificio destinato a pubblica attrezzatura.